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Coxartrosi dell’anca

Nel corso della mia attività professionale, mi sono sempre focalizzato sulla risoluzione di diverse patologie a carico dell’anca, agendo sia a livello conservativo, sia con approccio chirurgico.

Malattia degenerativa, cronica e progressiva che colpisce le articolazioni dell’anca provocando una degenerazione cartilaginea, coinvolge lo strato di cartilagine che riveste la testa del femore e la cavità acetabolare. L’effetto principale dell’artrosi all’anca è l’esposizione dell’osso sottostante. La reazione a questo quadro è l’insorgenza degli osteofiti, ossia piccoli speroni ossei che si formano lungo i margini articolari.

Il sintomo principale è il dolore, che parte dalla zona dell’inguine e del gluteo per irradiarsi fino al ginocchio. Man mano che la situazione degenera il soggetto che soffre di artrosi all’anca sperimenta una progressiva limitazione nei movimenti, inc

ontrando difficoltà anche nell’esecuzione di gesti semplici, come per esempio il fatto di allacciarsi le scarpe.

La coxartrosi può essere:

  • Primitiva, ossia causata da fattori come l’invecchiamento e l’eccessivo carico articolare.
  • Secondaria, influenzata invece dagli effetti di deformità congenite o acquisite, traumi, processi infettivi.

Per curare l’artrosi all’anca si ricorre all’impianto protesico. Oggi come oggi, l’approccio chirurgico in questione è sempre meno invasivo. Per concretizzarlo si parte con un’incisione di pochi centimetri e si prosegue con un atto chirurgico che risparmia l’integrità di muscoli e strutture capsulo legamentose. In questo modo, si garantisce al paziente un recupero più rapido e una celere ripresa delle sue attività quotidiane. Inoltre, in caso di pazienti giovani che andranno incontro a un secondo intervento (oggi come oggi, il primo può avvenire anche prima dei 50 anni), si procede con l’impianto di protesi a stelo corto, così da risparmiare l’osso femorale.

La convalescenza post operatoria può essere ottimizzata in diversi modi. In primo luogo è consigliabile adattare gli spazi domestici montando corrimano solidi lungo le scale (se si ha una casa su più piani). Fondamentale è anche rimuovere per quanto possibile i tappeti e acquistare un rialzo per il wc se questo risulta troppo basso.