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Osteonecrosi della testa femorale

Detta anche necrosi ischemica della testa del femore, questa condizione si contraddistingue per lo scarso apporto ematico a una parte della testa del femore.

Questo comporta l’insorgenza di deformazioni sotto carico che, nel corso del tempo, possono sfociare in artrosi all’anca.

L’osteonecrosi della testa del femore, che si manifesta inizialmente con un intenso dolore a livello dell’inguine e del gluteo – le limitazioni nei movimenti riguardano soprattutto la fase successiva della patologia, quando insorge l’artrosi secondaria – può essere trattata con diversi interventi chirurgici.

Si può procedere con un trapianto del perone o con il trapianto microchirurgico di un suo frammento. Questo intervento è finalizzato al ripristino della vascolarizzazione arteriosa a livello della testa femorale.

Un’altra opzione consiste nella decompressione della testa del femore con innesto di gel piastrinico, approccio in grado di rivitalizzare l’osso in necrosi e di ottimizzare il drenaggio. Nei casi in cui la testa femorale risulta eccessivamente deformata e i segni artrosici sono palesi, si procede con l’impianto di una protesi all’anca.